GIUDIZIO IMPARZIALE SULLA NADEF

La legittima difesa è quell’istituto del diritto penale che esenta da ogni responsabilità chi abbia compiuto un’azione anche costituente reato, come l’omicidio, per salvare la propria vita. Ed è un peccato che le norme penali non si possano applicare per analogia. Infatti, per legittima difesa contro l’ccessiva quantità di bugie dei politici, sarei autorizzato a considerare falso qualunque cosa dicano. … Continua a leggere

L’IDENTITA’ EUROPEA

Nel progettare – anni fa – la propria Costituzione, l’Europa rifiutò di menzionare, accanto ad altri elementi comuni, le nostre “radici cristiane”. Fu un errore, dovuto a quell’ingenuo laicismo che, nato con l’Illuminismo e rafforzato dal materialismo marxista, è ancora abbastanza operante per ottenere questo risultato. L’identità è ciò che siamo, non ciò che ci piacerebbe essere. Rinnegare le propri … Continua a leggere

UN MONDO DI PAROLE – 2

Bontà divina! Un altro buon esempio dei giochi di prestigio che si possono fare con le parole è il concetto di bontà divina. Che Dio debba essere buono, ed occuparsi degli esseri umani, è assolutamente necessario per la religione. Infatti, se Egli non si interessasse di noi, se non ci proteggesse e fosse del tutto sordo alle nostre preghiere, l’umanità … Continua a leggere

CONTINUITA’ DEL M5S, NEL PEGGIO

La situazione attuale è facile da descrivere. Matte Salvini ha successo dando ascolto ai desideri della gente ma, anche se avesse il successo che gli auguriamo, in materia di migranti, questo non cambierà le sorti dell’Italia. E per il resto della politica si va dall’immobilismo agli errori, piccoli, come il taglio dei cosiddetti vitalizi, grandi, come il “Decreto Dignità”, o … Continua a leggere

PERCHÉ L’OPPOSIZIONE È IN DIFFICOLTA’

Che oggi l’opposizione sia in difficoltà è una banale evidenza. Il primo sintomo è il silenzio. Chi saprebbe dire che cosa hanno fatto d’importante, recentemente, i dirigenti di Forza Italia, di Liberi e Uguali e soprattutto del Partito Democratico? Nessuno. Secondo l’impressione comune, “non fanno niente”. Per il partito di Berlusconi si prevede l’infelice destino della mantide maschio: essere mangiato … Continua a leggere

SOLIDARIETA’ DI CATEGORIA CON BERLUSCONI

Gli uomini di bassa statura sono (siamo) un po’ ridicoli. Bisogna dunque riderne? Nient’affatto. Non siamo più nella savana primigenia e l’essere più alti e più forti conta poco. Per giunta i piccoletti, inconsciamente convinti di dover compensare quello che un tempo fu uno svantaggio, sono più aggressivi e vendicativi dei giganti. Mai prendere in giro un uomo per la … Continua a leggere

LA FOLIE AU POUVOIR

“Le moi est haïssable”, ha scritto Blaise Pascal: l’io è odioso. E se al riguardo qualcuno poteva avere delle perplessità nel Seicento, ogni dubbio è caduto con l’ubriacatura del Romanticismo. E tuttavia ci sono casi in cui della prima persona non si può fare a meno. Per esempio quando si tiene ad evitare che una forma impersonale corrisponda quasi a … Continua a leggere

CHE VUOL DIRE ESSERE ATEI

Ho superato da parecchi mesi gli ottant’anni e non ho ancora vinto la ritrosia a parlare in prima persona. Il motivo è sempre stato che l’“io” altrui è odioso e ingombrante. La maggior parte delle volte, quando il prossimo parla di sé, lo ascoltiamo per mera cortesia e aspettiamo soltanto che la finisca. Coerentemente, ho sempre cercato di seccare il … Continua a leggere

MEL NAVAC, racconto

       MEL NAVAC Uno può essere nato a Troina, in provincia di Enna; essere figlio di un piccolissimo proprietario terriero; chiamarsi per giunta Carmelo Scornavacca, ed essere lo stesso una persona intelligente. L’intelligenza è una qualità che può creare problemi. Gli scienziati, per cominciare, ne distinguono parecchi tipi e in fin dei conti non sanno come misurarla. Per … Continua a leggere

L’AULNE

  Quel giorno, appoggiata alla ringhiera, indugiava più del solito.  Forse perché era piovuto fino a poco prima, e il panorama era tutto per lei. L’ansa del fiume, l’isola di sabbia al centro, le vecchie navi in disarmo. Tutto era così tranquillo che a momenti non fece caso al giovane che si era appoggiato anche lui, alla ringhiera, e guardava … Continua a leggere